C’era una volta un ricordo che si scordò,
e per questo motivo cessò di esistere.
Portava con sé il calore dell’estate,
i suoni del vento e l’odore del mare.
Possedeva inoltre alcune stelle, piccole e luminose,
avvolte in un lenzuolo di speranza.
Era un ricordo diverso dagli altri
e forse è per questo che si scordò.
Aveva la voce del vento,
ma non lo aveva mai sentito soffiare.
Celava il suono di una canzone
che non era mai stata scritta
e i versi di una poesia
che nessuno compose.
Era il pensiero di un passato
riscoperto in uno sguardo,
oppure di un futuro
ritrovato in un abbraccio.
C’era una volta un ricordo che si scordò,
ma non per questo cessò di esistere.
Rimase lì, dove venne ritrovato,
tra le pagine bianche
di un destino non scritto.

(Il ricordo scordato – Alessandra Loreti)

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